Su segnalazione di Bianca, leggo un articolo di Armbuster sul ruolo di editori e institutional repositories nel ciclo della pubblicazione e comunicazione scientifica.
Sono d’accordo con la parte critica rispetto al modello editoriale attuale ed al ruolo degli editori. Non ha più senso che le società scientifiche – ma anche gli editori tout-court attuino un modello di business basato sul “content holding”, in nessuna delle sue varianti. Tantomeno, possono avere applicabilità generale modelli come quelli dell’institution- o authors- pay, che Armbuster critica molto esplicitamente.
In sostanza, per Armbuster, in futuro la comunicazione scientifica dovrebbe basarsi su un duplice binario:
- registrazione, archiviazione e disseminazione primaria del contenuto affidata agli IR;
- peer review, certificazione, rewarding e servizi a valore aggiunto attuata dagli editori scientifici.
Sul secondo punto, però, ho due perplessità. Provo ad articolarle.
- pur se molto interessanti, i modelli di open peer review, post publication peer review ecc. che A. cita non definiscono un modello concettuale per la peer review – mi pare che negli es. citati la PR si confonda a volte con attività di reviewing, di commento, financo di tagging, ecc. Insomma, che cos’è la peer review? Ci vogliono competenze specifiche per ri-vedere un lavoro scientifico, oltre alle competenze disciplinari? Di certo, un parere competente, un “voto” ad un articolo, ecc. sono importanti, ma non sostituiscono la peer review, se per farla occorre una specifica preparazione professionale, se essa è frutto del lavoro di un gruppo in cui sono presenti varie competenze, ecc. E’ un po’ la stessa differenza, in bibliotechese, tra il tagging ed un tesauro: entrambi sono utili ed importanti, ma un tesauro segue regole formali e la sua applicazione richiede un’interpretazione, magari creativa, di un insieme di regole, il tagging è più spontaneo ed in certe circostanze funziona meglio – non si possono però confondere. In questo, le poche (pare) riviste che fanno seriamente peer review hanno ancora un notevole vantaggio competitivo – v. questo editoriale su Nature Cell Biology. E’ comunque interessante l’idea di evitare che la peer review costituisca una barriera per la pubblicazione, ma ho l’impressione che si debba ancora capir meglio, oggi, nel web 2.0, che cosa significhino termini come open e (aggiungo) continuing peer review. E anche la “peer review of research (…) data”.
- i servizi a valore aggiunti (overlay journals, selezione voto ai contenuti, enhanced navigation) sono molto richiesti dai lettori, e possono costituire un modello di business accettabile per le società scientifiche. Ma siamo sicuri? In fondo, la lettura di articoli specialistici esibisce dinamiche tipiche da coda lunga. Forse nel breve periodo le società scientifiche possono sperimentare modelli di business e mashup che funzionino per specialisti, ma non si avrà già il destino segnato, nel senso che prima o poi un grande editore, un enhancedgooglescholar o qualcosa del genere inventerà un sistema che faccia leva sulle economie di scala per fornire tutti questi servizi tramite una piattaforma unica, anche se infinitamente personalizzabile, con una buona quota di valore aggiunto costruita (anche e soprattutto, e ancora) sul crowdsourcing?
A meno che non proviamo ad inventarla noi (utenti, specialisti dell’informazione, innovatori, ecc.) questa piattaforma. Ad inventarla e a mantenerla viva.
Utopia. Ma certamente.
26 Ottobre, 2007 alle 11:49 |
A proposito di tutto ciò, vi segnalo la riunione annuale Cochrane all’Istituto Mario Negri:
http://www.marionegri.it/mn/it/aggiornamento/eventiCongressi/index.html
in particolare la seconda sessione e la sessione conlusiva del convegno del 30 novembre: ci sarà anche Fiona Godlee (editor in chief, BMJ)…spero di poter andare!
26 Ottobre, 2007 alle 21:59 |
Ciao e grazie x l’info. In effetti il BMJ è una delle riviste che storicamente da più tempo investe sul processo di peer review. E tra l’altro è una rivista molto selettiva. Se riesci ad andare raccontaci, te ne saremo grati!!