Dovevamo andare a Padova, al Berlin 5, allora abbiamo detto, perché non fare un blog e parlare dell’Open Access in modo non tanto formale e paludato, e allora ho sentito i colleghi dello staff – vabbe’ solo qualcuno, solo quelli che sono troppo gentili per contraddirmi, e lo sanno che mi offendo, e allora hanno detto di si’, che va bene, tanto sara’ la mia solita idea di cui poi dopo un po’ non si parla piu’, per fortuna, spesso, e quindi ho scritto questo post, dove tanto per cominciare non vi diciamo chi siamo (per quello c’è library). Insomma scriviamo qualche idea, per qualche giorno, poi e’ vero che ai convegni ci si annoia a volte, ma poco, naturalmente, e poi c’è il wireless, e allora tanto vale approfittarne. Quindi andiamo a Padova, al Berlin 5, e cominciamo a mettere giu’ qualche idea, e chiunque puo’ contribuire, e per una volta ci rilassiamo, that kinda thing, e scriviamo apposta per essere letti, e vediamo come viene.
Sempre che il wireless funzioni.
24 Settembre, 2007 alle 16:58 |
ragazzi, siete stati grandiosi con questi post sul blog per tenere vivo il Berlin5 a posteriori! un post sul post… Berlin5 …
grazie davvero, e’ utilissimo che la comunita’ italiana che non ha potuto partecipare all’evento abbia a disposizione commenti cosi’ frizzanti e stimolanti !
In effetti e’ un peccato che la comunita’ scientifica, i ricercatori siano stati cosi’ scarsi nella partecipazione… come se l’OA fosse cosa d’altri e non li coinvolgesse direttamente.
I partecipanti sono stati quasi 400, molti i bibliotecari ma tanti anche gli stranieri che si occupano direttamente di OA.
Un abbraccio OA a tutti
antonella
29 Settembre, 2007 alle 16:33 |
[...] finora. E parlando di reti, ringrazio per i loro commenti (e perfino – immeritati – complimenti!!) Antonella De Robbio, Salvatore Mele, Maria Chiara Pievatolo e Peter Murray Rust. Chissà se stiamo costruendo – con [...]